Leonardo Da Vinci

L'Angelo Incarnato

Un’opera spesso censurata, recuperata in collaborazione con il LAC – Lugano Arte e Cultura.
L’”Angelo incarnato”, realizzato nei primi anni del 1500, eseguito su foglio blu a carboncino o pastello composto di materie organiche, rappresenta la figura dell’androgino, un archetipo che dal neoplatonismo, così come negli studi alchemici, rappresenta la completezza e l’integrazione, incarnando l’esemplare dell’uomo perfetto risultato della mescolanza tra i caratteri maschili e femminili.
L’opera, tra le più provocatorie del grande Maestro rinascimentale, fu ritrovata in Germania nel 1991 suscitando clamore in tutto il mondo perché ritenuta scabrosa e imbarazzante.
I connotati esplicitamente erotici e sensuali del soggetto – nel cui volto è stato riconosciuto l’allievo e forse amante di Leonardo, Gian Giacomo Cappotti detto Salai (1480-1523) – mostrano un adolescente languido, dal seno e dalla capigliatura femminili, ma con sorriso beffardo e compiacente, e una virilità ostentata, che rivela l’ambiguità sia anatomica che morale dell’opera.

 

L’Angelo Incarnato Vol I

L’Angelo Incarnato Vol II